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Cosa può fare chi è stato danneggiato da una trasfusione di sangue?

In primo luogo può chiedere l’indennizzo previdenziale a carico del Ministero della salute che è sicuramente l’azione più semplice, ma non ci si deve dimenticare che, entro il decennio di prescrizione (per i familiari il termine di prescrizione è di 5 anni) da ciascun evento dannoso (diagnosi di epatite per il danno da epatite, diagnosi della cirrosi per il danno da cirrosi quando questa compare, danno da cancro al fegato con lo stesso criterio e danno da morte a decorrere dalla morte), possono agire contro il medico, o contro l’Ospedale, che hanno eseguito trasfusione, con importante, agevolazioni sul piano della prova (Cass. 577/08).