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Riconoscimento figlio illegittimo

La sentenza n. 13680/19 che abbiamo ottenuto dalla Corte di Cassazione riporta alla ribalta il problema interessante delle paternità non riconosciute risalenti a tempi remoti ed al riconoscimento del figlio illegittimo.
Chi si è rivolto allo Studio Cornelio è nato all’epoca della guerra d’Etiopia da madre nubile ed è figlio naturale di un ricco possidente che non ha mai voluto riconoscerlo, facendolo vivere per la maggior parte della sua vita con lo status di figlio illegittimo.
Il padre, privo di figli, dopo la seconda guerra mondiale ha fatto testamento nominando propria unica erede la sorella nubile ed è poi deceduto nel 1948.
Secondo le regole dell’epoca la madre, che aveva sempre cercato di agire per ottenere il riconoscimento giudiziale della paternità naturale, aveva avuto solo rigetti della sua domanda.
Deceduta anche la madre, il figlio ormai anziano ha chiesto che cosa avrebbe potuto fare per non essere più figlio illegittimo e per entrare nell’asse ereditario, recuperando l’ingente patrimonio di suo padre che nel frattempo, a seguito della morte della zia, era stato ereditato da vari soggetti, gli ultimi dei quali oggi ancora viventi e nel possesso di gran parte dei beni.
Effettuato il riscontro della paternità naturale con esumazione della salma e l’estrazione del dna del defunto dalle ossa si è accertato con assoluta certezza che chi si era rivolta allo Studio Cornelio era figlio naturale del defunto.
E quindi è stata emessa una sentenza (nei confronti del curatore!) che ha accertato la paternità, riconoscendo il figlio illegittimo come figlio naturale.
È stata quindi esercitata un’azione nei confronti dei successori dell’erede testamentaria per ottenere la revocazione del testamento per sopravvenienza di figlio (art. 687 c.c.) e per rivendicare i beni rimasti, confermata la revoca del testamento il nostro cliente è risultato erede universale.
La questione fondamentale è che ad ogni effetto di legge l’accertamento di paternità naturale produce gli effetti di un riconoscimento volontario dalla data della sentenza, nonostante qualunque tempo sia trascorso tra la nascita del figlio e l’accertamento.
I principi che si applicano al caso di specie sono i seguenti:

1.    imprescrittibilità (cioè possibilità di proporla in ogni tempo) dell’azione di accertamento di paternità naturale proponibile anche dai discendenti del presunto figlio;

2.    effetti dell’accertamento di paternità naturale sulla successione paterna:
a)    revoca del testamento del genitore “per sopravvenienza di figli”;
b)    diritto a partecipare all’eredità come gli altri figli e risarcimento del danno per il mancato riconoscimento.