ARCHIVIO RASSEGNE
31 Gennaio 2014

ANCHE I MORTI VENGONO RISARCITI. LA VITTORIA PER GLI EREDI.

Il Gazzettino 31.01.2014
AMIANTO Il principio fissato dalla Cassazione, l’avvocato Cornelio presenta istanza per due persone decedute
RISARCITI ANCHE I MORTI PARTONO LE PRIME CAUSE
Chiesti due indennizzi per un milione e 400mila euro.
Una delle due vittime lavorava al Porto.
Anche la morte ha un valore.
Lo dice una sentenza rivoluzionaria della Corte di Cassazione. Sentenza che l’avv. Enrico Cornelio ha deciso di iniziare ad utilizzare a favore dei clienti che assiste nelle cause per morte legata all’amianto. La storia è questa. Da sempre la Corte di Cassazione aveva ritenuto che i danni da morte non sono risarcibili in favore del deceduto e quindi in favore dei suoi eredi. Dunque solo la malattia è risarcibile, ma quando uno muore non può più essere “creditore” e dunque non va risarcito. Adesso la Cassazione dice invece che la morte rappresenta “la perdita di tutti i beni della vita”, e quindi rappresenta un danno per il morto che, perdendo la vita, acquista istantaneamente il diritto ad essere risarcito. Un diritto che trasmette altrettanto istantaneamente ai propri eredi. Il problema è che non esistono tabelle per questo tipo di indennizzi e quindi la Cassazione invita i giudici a decidere con prudenza affidandosi alle tabelle del Tribunale di Milano. Ma quel che interessa alle famiglie delle persone che sono morte per amianto è il principio, poi si discuterà sui parametri. Ed ecco perché l’avv. Enrico Cornelio, super specialista di queste cause dell’amianto, ha già pronti i primi ricorsi. Vuol dire che Cornelio prenderà in esame tutti i processi che ha già vinto negli ultimi 10 anni – dopo interviene la prescrizione – e chiederà al Tribunale di pronunciarsi, come dire?, in aggiunta. Mediamente si parla di 600mila euro per ogni ricorso. L’avv. Cornelio ne ha già presentati due al giudice del lavoro di Venezia. Il primo riguarda un operaio delle ferrovie, già risarcito in vita del danno da invalidità permanente per mesotelioma con 430mila euro nel novembre 2011. L’uomo è morto l’anno scorso a 73 anni e, secondo i calcoli dell’avv. Cornelio, andrebbe risarcito con ulteriori 600mila euro. Il secondo caso è quello di un portuale morto a 66 anni per il quale Cornelio conteggia un indennizzo di 794mila euro. E siccome le cause di amianto vanno ormai in automatico e siccome tra Mestre e Venezia ce ne sono a decine, sono in arrivo richieste di risarcimenti da brivido per le compagnie di assicurazione.