ARCHIVIO RASSEGNE
25 Aprile 2013

Anziano morì per le piaghe Risarcimento da 700 mila euro

Il Gazzettino
Giovedì 25 aprile 2013
TRIBUNALE L’alta cifra per la famiglia quantificata anche in virtù del lungo legame di matrimonio
ULSS 12 CONDANNATA
Venne operato per un’ernia, ma uscì dall’ospedale in sedia a rotelle
Risarcimento record per un paziente di 74 anni di Mestre morto per piaghe da decubito. La moglie e i due figli incasseranno quasi 700 mila euro dall’Ulss 12 che, secondo il giudice Manuela Bano, porta la responsabilità di questa morte. Del resto questa è la storia di «un uomo che, entrato in ospedale con le sue gambe portandosi la valigia per un intervento di modesta entità, ne è uscito paralizzato, in sedia a rotelle, con la devastazione inarrestabile delle sue membra, per cui non ha più avuto una vita dignitosa, è stato costretto a subire continui periodici trattamenti disinfettanti e a subire l’assistenza domiciliare per malati terminali fino all’inevitabile epilogo».
Così l’avv. Cornelio descrive l’odissea di un mestrino che si era fatto operare all’Umberto I nel settembre del 2007 per una banale ernia inguinale. Intervento eseguito con successo. Le complicazioni arrivano dopo, con la prima piaga sul tallone destro. Alla fine di settembre l’uomo viene dimesso dall’Umberto I e trasferito al Policlinico San Marco. Da quel momento in poi una sequela di piaghe, ai talloni e all’osso sacro, che cinque mesi dopo l’intervento porterà alla morte del paziente. Ma siccome le infezioni potevano essere evitate con una assistenza più attenta – e con l’uso almeno di un materasso antidecubito – il giudice Manuela Bano ha condannato l’Ulss 12 a risarcire i parenti della vittima. Interessante il ragionamento che porta alla quantificazione del danno. Da un lato – scrive il giudice Bano in sentenza – bisogna tener presente che si tratta di un paziente anziano , dall’altro va preso in considerazione il fatto che il paziente era felicemente sposato da 50 anni e, dunque, la moglie ha sofferto moltissimo la perdita del marito. Dunque, il giudice fa una mezza via tra il minimo tabellare (154 mila euro) e il massimo (308 mila euro). E la mezza via di 230 mila euro, indennizzo riconosciuto alla vedova, si spiega proprio con il fatto che i due erano molto legati tra di loro. Ai figli invece vengono liquidati i canonici 154 mila euro a testa. Il totale, tra interessi, annessi e connessi è di 680 mila euro, un record.