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01 Dicembre 2021

Corriere del Veneto Mercoledì 1 dicembre 2021 Pignoriamo gli incassi Actv. Sportelli chiusi, arriva la polizia.

Biglietteria Actv di piazzale Roma chiusa un’ora per pignoramento. Cittadini e clienti restano chiusi fuori, qualcuno protesta (“ma chiudete senza preavviso?”). tutto ha avuto inizio ieri alle 11,30, quando allo sportello si sono presentati l’avvocato Enrico Cornelio con l’ufficiale giudiziario, in mano un’ingiunzione di pagamento. Solo due ore dopo, con l’intervento della polizia, la situazione si è risolta senza pignoramento né sequestro di somme.
Tutto nasce dal fatto che Comune di Venezia e Actv erano stati condannati a risarcire con circa 650mila euro un ex dipendente che, nel 2019, aveva scoperto di aver contratto un mesotelioma intestinale causato dall’esposizione all’amianto. All’epoca, l’azienda di trasporto pubblico era la municipalizzata Acnil. Dopo la sentenza, Actv aveva già versato una quota di pagamento, il Comune invece avrebbe pagato con tempi più lunghi per questioni burocratiche. Ma l’avvocato Cornelio si è presentato a chiedere i soldi che spettavano al suo cliente. La responsabile della biglietteria ha subito contattato i suoi superiori, sul posto è arrivato il dirigente Giovanni Santoro dopo un colloquio telefonico con avvocato e ufficiale giudiziario. “Ci comportiamo in questo modo perché non ci date scelta – aveva detto poco prima l’avvocato Cornelio – la cortesia istituzionale l’ho spesa in tutti i modi”.
Il tempo passa, arriva Santoro, ma non escono i soldi; interviene la polizia. Per il sequestro, è necessario chiudere al pubblico il punto vendita.
Ecco la chiusura, qualche lamentela per l’improvviso “fuori servizio”, con il personale che subito ha indicato le biglietterie più vicine. Le presenze si moltiplicano, arrivano altri ufficiali di polizia, poi sembra esserci l’accordo, ma senza pignoramenti. “Come Actv abbiamo pagato immediatamente -  mette nero su bianco Santoro - il Comune per fare il pagamento aveva bisogno di circa 120 giorni, perché per legge tutto ciò che comporta una spesa fuori bilancio deve essere approvato in sede di consiglio comunale. Non c’è stato un rifiuto a pagare. Per la prima volta un avvocato, invece di attendere, ha richiesto il pignoramento a un soggetto terzo rispetto a chi ha in solido la causa”.
Le biglietterie, infatti, sono gestite da Vela e le parti coinvolte nella causa sono sia il Comune di Venezia sia Actv poiché la causa è contro Acnil, al tempo azienda municipalizzata. “Sentendoci con l’amministrazione, abbiamo deciso di anticipare i soldi come Actv, successivamente il Comune li verserà direttamente a noi – continua Santoro – in questo modo, non è stato necessario il passaggio di contestazione di un atto che avremo ritenuto illegittimo. Nessuno mette in dubbio i soldi che dobbiamo al dipendente, ma non è questo il modo di agire nei confronti della pubblica amministrazione”. Il punto vendita, raggiunto l’accordo, è stato riaperto. “Se non arriverà il bonifico, sono pronto a ritornare” conclude l’avvocato Cornelio.