ARCHIVIO RASSEGNE
09 Febbraio 2014

Donna “costretta” a lavorare e a chiedere la separazione dopo l’incidente accaduto al marito

Il Gazzettino 9.02.14
RIMANE INVALIDO, DOLO RISARCITI ANCHE MOGLIE E FIGLI
Arriva il riconoscimento del danno morale anche per la prole: lo ha stabilito la Corte d’Appello
Dopo l’incidente stradale si era lasciato dalla moglie.
Ed ora i figli, danneggiati da questa separazione, hanno ottenuto un risarcimento dall’assicurazione dell’investitore.
Questo perché hanno sostenuto di essere stati vittime del danno morale.
Lo ha stabilito la Corte d’Appello accogliendo così il ricorso presentato dall’avv. Enrico Cornelio che assisteva la famiglia di Cesare Nalon. L’uomo, artigiano edile, nel 1999 era rimasto vittima di un grave incidente stradale avvenuto a Dolo.
Ed in seguito a questo scontro la vita della famiglia cambiò in modo molto netto visto che non era più in grado di concorrere alle spese. Un periodo dunque davvero difficile.
Nalon rimase totalmente invalido e depresso e presto si crearono delle conseguenze concrete nei confronti di chi viveva al suo fianco.
La moglie, dopo un periodo abbastanza difficile, decise di avviare la separazione e una volta concluso questo primo percorso decise di rivolgersi all’avvocato Cornelio contro l’investitore, affermando, in pratica, di aver avuto un danno (iniziò a lavorare per garantirsi un’entrata economica) per essere stata costretta a chiedere la separazione.
Dopo il primo processo, con conseguente risarcimento per la persona rimasta ferita, il Tribunale riconosce 20 mila euro per la moglie in seguito agli effetti indiretti provocati dall’incidente.
“In Appello però – spiega l’avvocato Cornelio – oltre a confermare la prima cifra a favore della moglie il Giudice aggiunge un risarcimento di 8 mila euro per ciascuno dei tre figli.
Tutte le somme sono state addebitate a carico dell’assicurazione dell’investitore”.

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