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30 Settembre 2015

Il Gazzettino di Venezia Il caso: clamorose sentenze del Giudice di Pace di Venezia nella vicenda dell’Iva non dovuta

VERITAS, CONDANNATA PER LITE TEMERARIA
Deve risarcire gli utenti per essersi opposta ad un decreto ingiuntivo in maniera manifestamente infondata
Gianluca Amadori
Veritas condannata per lite temeraria. Lo ha stabilito il Giudice di Pace di Venezia in alcune cause con le quali la società di servizi ambientali veneziana continua ad opporsi ai decreti ingiuntivi che le intimano di restituire agli utenti l’Iva fatta pagare illegittimamente per anni sulla Tia, la tariffa di igiene ambientale, in vigore fino al 2010. Per i normali cittadini si tratta di 100-200 euro; per le aziende di somme ben più consistenti.
Dichiara manifestamente infondata l’opposizione e per l’effetto condanna Veritas S.p.A., in persona del direttore generale dott. Andrea Razzini, con sede in Venezia, a risarcire i danni ex art. 96 del codice di procedura penale”, si legge nel dispositivo di una delle sentenze, che fa riferimento ad un recentemente pronunciamento della Corte di Cassazione.
L’avvocato Enrico Cornelio, legale di molti utenti Veritas che hanno chiesto la restituzione della Tia ingiustamente versata, commenta con soddisfazione la decisione del Giudice di Pace, pur rilevando con amarezza che, in ogni caso, sarà sempre il contribuente veneziano a dover pagare per “l’accanimento litigioso di Veritas”, considerato che la società è di proprietà pubblica.
I risarcimenti che Veritas è stata condannata a pagare per lite temeraria ammontano a 3-400 euro per ciascuna causa. Il Giudice di Pace li ha calcolati sulla base dell’ammontare delle spese legali che il cittadino coinvolto nella causa si troverà a dover pagare al legale che lo ha assistito; somma che una recente legge non consente sia posta a carico della parte che perde il processo. Sulla base della legge 212 voluta dal Governo Monti nel 2011, infatti, quando l’ammontare del contenzioso è inferiore a mille euro, il Giudice può condannare il perdente a farsi carico delle spese legali del vincitore per un importo non superiore alla somma su cui verte la causa.
Nel caso di decreti ingiuntivi per 100 euro, Veritas è stata condannata a coprire le spese legali dell’utente per 100 euro, nonché ad un ulteriore risarcimento di 400 euro.
La sentenza dei Giudici di Pace può ovviamente essere impugnata: Veritas proseguirà ad opporsi nonostante la condanna per lite temeraria? O accetterà finalmente di restituire le somme che non doveva trattenere, dimostrando un minimo di rispetto nei confronti dei cittadini?