ARCHIVIO RASSEGNE
01 Dicembre 2021

Il Gazzettino Pignorata biglietteria Actv. Un ex lavoratore aveva vinto una causa con l’azienda, avanzava 300mila euro ed è passato alle vie di fatto.

L’ufficiale giudiziario è arrivato a fine mattinata, mentre la biglietteria Actv di Piazzale Roma era in piena attività. Da eseguire aveva un’ingiunzione di pagamento da oltre 300mila euro, la metà di un risarcimento danno non ancora versato ad un ex dipendente dell’azienda di trasporti, ammalatosi di mesotelioma proprio a causa dell’esposizione all’amianto sul luogo di lavoro. La sentenza del giudice che condannava Actv e Comune a versare in solido 615mila euro è del mese scorso.
L’azienda di trasporto, in realtà aveva subito pagato metà della somma, ma per ottenere anche l’altra metà dal Comune la prospettiva era di dover attendere mesi. Di qui la mossa dell’avvocato Enrico Cornelio, legale dell’ex lavoratore malato, di chiedere il pignoramento direttamente degli incassi Actv nella rivendita più “ricca”, quella appunto di Piazzale Roma.
Una decisione a sorpresa, a fronte dell’aggravarsi delle condizioni dell’ex dipendente, che ha spiazzato un po’ tutti.
IL BLITZ
Ieri, a Piazzale Roma, ci sono stati momenti di imbarazzo.
Sul posto, con l’avvocato e l’ufficiale giudiziario, c’era anche la polizia, mentre sono arrivati in tutta fretta i responsabili Actv.
La biglietteria, che fa capo a Vela, ha dovuto chiudere per oltre un’ora, tra le proteste degli ignari clienti, ma proprio quando l’ufficiale giudiziario aveva iniziato a contare gli incassi (ovviamente ben lontani dai 300mila euro richiesti), è arrivata la telefonata dal Comune che ha assicurato il pagamento in giornata.
Con le buona si ottiene sempre tutto” – il commento ironico dell’avvocato Cornelio – Il Comune non era tenuto a pagarci prima di quattro mesi, ma al mio cliente in quattro mesi può capitare di tutto. È molto malato. Alla fine è arrivata la telefonata della segreteria del sindaco che ci ha garantito il pagamento”, Actv, da parte sua, tiene a precisare di non aver in alcun modo contestato la sentenza, ma di essersi attenuta ai tempi tecnici del Comune che per versare la sua parte deve aspettare il passaggio in Consiglio comunale. Ad una prima lettera dell’avvocato Cornelio, il legale dell’azienda dei trasporti aveva proposto un pagamento a marzo 2022. “Era l’avvio di una trattativa che poteva continuare – sottolineano da Actv – invece controparte ha preferito un’azione mediatica”. E alla fine è stato il Comune ad autorizzare Actv ad anticipare anche il resto della somma nel giro di poche ore.
Un’altra vicenda dolorosa, quella di questo ex dipendente, come tutte quelle di chi si è ammalato per l’esposizione all’amianto. L’uomo, oggi sessantanovenne, aveva prestato servizio per Acnil, poi diventata Actv, per oltre 18 anni, fino al 2007, come motorista, entrando quotidianamente in contatto con fibre di amianto. Nel 2019 la scoperta di aver contratto un mesotelioma, tumore legato strettamente all’esposizione alla sostanza cancerogena. Nella sentenza deel mese scorso il giudice Margherita Bortolaso ha accertato l’esistenza di un nesso di causalità tra la prolungata esposizione all’amianto sul luogo d lavoro e l’insorgenza del tumore, ritenendo che l’azienda non sia riuscita a provare di aver adottato tutte le misure necessarie per tutelare la salute del dipendente.