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27 Agosto 2020

Morta di epatite risarcita dopo 11 anni

Corriere del Veneto
 
Morta di epatite risarcita dopo 11 anni
 
Per il Tribunale e la Corte d’Appello quella richiesta era arrivata troppo in ritardo: quando nel 1990 scoprì di avere l’epatite C, la donna avrebbe dovuto subito capire che l’origine poteva essere quella trasfusione di sangue del 1972 e chiedere i danni. Ma la Cassazione, a cui si erano rivolti i familiari di una veneziana morta nel 2009 per un tumore al fegato ad essa legato, ha stabilito che non è così.
“Era dotata di un’istruzione puramente elementare e non poteva conoscere il nesso di causa tra epatite e trasfusione”, aveva scritto l’avvocato Enrico Cornelio e gli “ermellini” gli hanno dato ragione. “La Corte d’appello non si è preoccupata di accertare il momento in cui, usando l’ordinaria diligenza e tenuto conto dello stato delle conoscenze scientifiche, aveva potuto correlare i due eventi”, è scritto nella sentenza.
Per questo ora si apre la strada ad un maxi-risarcimento: i familiari infatti avevano chiesto, in quanto eredi, 800 mila euro come danno per l’invalidità della donna sofferta dalla donna quando era ancora in vita, cifra che potrebbe ora raddoppiare per gli interessi. Nel frattempo però avevano già ricevuto 900 mila euro con un’altra sentenza per il danno invece relativo a loro stessi.