ARCHIVIO RASSEGNE
05 Novembre 2010

Nasce celebrolesa: genitori e nonni risarciti.

La Nuova Venezia
Venerdì, 5 novembre 2010
L’ASL 14 CONDANNATA A PAGARE
Risarcirà 390.000 euro per la morte di Gaia.

"VENEZIA. L’Asl 14 di Chioggia dovrà pagare ben 390 mila euro ai genitori e ai nonni di una bambina morta a quattro anni per soffocamento a causa del fatto che era nata cerebrolesa per colpa dei medici dell’ospedale di Piove di Sacco, che avevano eseguito il parto. Tre anni fa il Tribunale di Venezia aveva condannato la stessa struttura sanitaria a risarcire 150 mila euro per quelle gravi lesioni patite durante la nascita. Gaia era nata il 17 maggio 2000, ma il 30 aprile 2004 era morta nel suo letto e ora l’Asl di Chioggia dovrà pagarne 390 mila perché i consulenti medico legali del giudice hanno stabilito che “la morte della piccola è riconducibile alla paralisi celebrale neonatale”. La causa era stata avviata quattro anni fa dall’avv. Enrico Cornelio per i parenti: il giudice veneziano Liliana Guzzo ha deciso che ai genitori della bambina andranno 1345 mila euro al padre, 139 mila alla madre e 29 mila ciascuno ai quattro nonni più poco meno di 12 mila euro per le spese legali sostenute dalla famiglia. Nella perizia medico legale si legge che “negli interventi sanitari sono ravvisabili elementi di censura nella condotta della struttura, che non ha interpretato correttamente le condizioni del feto; esiste nesso di casualità tra la condotta ed il danno neurologico della piccola; l’ipossia (mancanza di ossigeno) prenatale poteva essere prevista ed evitata con una maggiore tempestività nel passaggio dall’indicazione al taglio cesareo all’estrazione del feto; la malattia derivata alla bambina si è protratta per tutto l’arco della sua breve vita (4 anni); la morte di Gaia è riconducibile alla paralisi celebrale neonatale”.
“Con questa sentenza” aveva spiegato l’avv. Cornelio, dopo la prima sentenza favorevole, “non è risarcito ai genitori l’enorme danno morale per la morte della bambina, per questo la causa contro l’Usl 14 e la società assicurativa è ancora in corso, ma semplicemente per il danno da invalidità che la piccola ha avuto in vita e per il conseguente danno morale dei genitori durante quei quattro dolorosi anni”."