ARCHIVIO RASSEGNE
04 Novembre 2011

Tribunale: l’uomo aveva lavorato per 22 anni come operaio nel deposito locomotive della stazione.

Il Gazzettino 4.11.11
TUMORE AL POLMONE, 430MILA EURO AL FERROVIERE
Per anni esposto alle fibre di amianto prodotte dalle lavorazioni: Rfi condannata a risarcire.
Le Ferrovie devono sborsare 430 mila euro. È colpa delle Ferrovie, infatti, se Antonio S. si trova a fare i conti con un cancro alla pleura contratto sul luogo di lavoro. Antonio S. è di Mestre, ma per una vita ha lavorato a Venezia, esattamente dal 1969 al 1991, come operaio di officina della squadra di rialzo e nel deposito locomotive delle Ferrovie dello stato di Venezia.
I suoi difensori - gli avvocati Enrico, Claudia e Vittoria Cornelio – hanno dimostrato al giudice del lavoro che c’era una presenza massiccia di amianto nell’ambiente di lavoro. All’epoca infatti tutte le intercapedini dei vagoni passeggeri erano coibentate con pannelli di amianto frapposti tra le due superfici a vista, nonché vi era sistematico impiego dell’amianto sia sulla parte interna al tetto, sia su quella esterna e fra le due parti c’erano tutti i tubi di riscaldamento che avevano bisogno di manutenzione.
Quando queste strutture del vagone venivano smontate, si determinavano autentiche nuvole di polvere di amianto.
È cosi che Antonio S. ha preso il cancro alla pleura. E nessuno – avvertono gli avvocati nella loro memoria al giudice – ha informato né Antonio S., né qualsiasi altro lavoratore, che lavorare con l’amianto metteva a rischio la salute e addirittura la vita visto che non c’è cura vera purtroppo per il mesotelioma pleurico.
“Antonio S. è un invalido permanente il cui destino, comunque tragico e di cui è assolutamente consapevole dipenderà dai fattori attualmente imponderabili – scrivono i legali. L’unica cosa certa è che gli è stato suggerito un intervento di asportazione del polmone per l’inizio dell’estate, ultimati i cicli di chemioterapia”.
Antonio S. ha fatto causa a Rete Ferroviaria Italiana, che è succeduta alla Ferrovie dello Stato, per ottenere il risarcimento dei danni.
E il giudice del lavoro Paola Ferretti nell’udienza di due giorni fa ha condannato Rfr “a risarcire Antonio S. il danno conseguente alla malattia professionale contratta corrispondendogli la cifra di 429.162,78 euro oltre agli interessi. Una sentenza che con tutta probabilità aprirà la strada ad altre vertenze risarcitorie. Questa infatti è la seconda causa che si conclude con il riconoscimento delle Ferrovie, che non hanno avvertito i dipendenti della pericolosità dell’amianto.